Comune di Cusano Mutri  
 
 
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BACHECA 2007
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BACHECA ANNO 2007
Comune di Cusano Mutri 
Provincia di Benevento 
Comune del Parco del Matese
 
 
Comune di CUSANO MUTRI 
     Provincia di BENEVENTO 
COMUNE DEL PARCO DEL MATESE 
 
 
LETTERA APERTA AI GIOVANI DI SINISTRA AUTORI DEL “DOSSIER RIFIUTI” SU “BELLA CIAO” 
 
LA QUESTIONE EMERGENZA RIFIUTI: PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE DEI CITTADINI 
 
Incomincio rivolgendovi una domanda, che è la stessa che si pone ogni cittadino cusanese dotato di un minimo d’intelligenza: cosa vi sareste inventati voi giovani contestatori di sinistra se il vostro caro, amato, votato e rivotato Bassolino avesse fatto il suo dovere ed oggi la regione Campania non sarebbe l’immondezzaio in cui l’ha trasformata? 
Tuttavia, poiché non è mio costume giustificarmi, semplicemente scaricando le responsabilità sugli altri, voglio raccontare la storia dei rifiuti nella nostra valle. 
Il problema mi ha toccato direttamente da vicino già nel 1994, allorché pochi giorni dopo la mia prima elezione, fui denunciato da anonimi per aver continuato a sversare i rifiuti in una discarica abusiva in località “Battitelle”. Proprio quella discarica costruita, praticamente nel fiume, dall’amministrazione di cui era assessore il papà di colui che oggi si scopre forte ambientalista (Toni Petrillo alias “Toniolo”, anche ex segretario della sinistra giovanile). 
Da quegli anni bui molto si è fatto sul tema, anche se non tutto e non per colpa nostra: 
-      Abbiamo cominciato innanzitutto a smaltire i rifiuti in una discarica autorizzata 
-      Poi iniziammo la raccolta del vetro, diffondendo le campane in maniera capillare ovunque vi fosse un  esercizio pubblico di somministrazione; 
-      Poi quella della carta; quella dei metalli viene da sempre effettuata da ditte autonome che li raccolgono dai meccanici; 
-      Infine abbiamo avviato la raccolta dei rifiuti ingombranti raccogliendoli in un cassone in località “Castelluccio” evitando in tal modo che venissero abbandonati ovunque sul territorio, così come era avvenuto fino ad allora. Abbiamo quindi inviato delle comunicazioni ai cittadini, unitamente alle bollette RSU per sensibilizzarli sul tema. 
-      Abbiamo bonificato più volte l’ex cava di località “castelluccio”, con grossi sacrifici, e senza interrare alcunché (conserviamo foto e bolle dello smaltimento dei rifiuti); 
-      Abbiamo bonificato quasi tutta l’intera area di Lavello, realizzandovi lo spettacolare sentiero naturalistico visitato ogni anno da migliaia di persone. 
-      Abbiamo bonificato il fiume nei pressi del ponte di “fontana Stritto” ripulendo l’invaso utilizzato dai giovani bagnanti; 
-      Abbiamo bonificato dai rifiuti l’area lungo il fiume Titerno in località “Battitelle”, realizzandovi un bellissimo sentiero per il trekking a cavallo; 
-      Abbiamo chiesto ed ottenuto il finanziamento per bonificare l’ex discarica abusiva in località “Battitelle”; 
-      Siamo uno dei due comuni della valle Telesina che ha già in corso di costruzione l’isola ecologica; 
-      Abbiamo avuto il finanziamento per l’acquisto d’attrezzature e l’avvio della raccolta differenziata in ben cinque comuni (Cusano, Cerreto, Faicchio, San Lorenzello e Pietraroja) ove siamo il comune capofila e soggetto proponente; è già stato pubblicato il bando sulla Gazzetta Ufficiale; non resta che sperare solo che la Regione Campania costruisca l’impianto di compostaggio per smaltire i rifiuti organici, altrimenti la raccolta dei rifiuti solidi urbani avrà solo i maggiori costi di quella differenziata, ma il medesimo “smaltimento” odierno;  
-       Abbiamo stipulato, per il tramite di Legambiente, una convenzione con il CONAI per lo smaltimento della parte riciclabile dei rifiuti; 
-      Stiamo raggiungendo un accordo con i comuni di Cerreto, Faicchio e Pietraroja per la gestione in proprio ed in forma associata dello smaltimento dei rifiuti per evitare gli enormi costi richiestici dal consorzio che comporterebbero il triplicare delle attuali tariffe; 
Vi sembra che questa sia un’amministrazione che non fa niente e che sia insensibile al problema? 
Forse fareste meglio ad allungare il naso qualche centimetro oltre la vostra tana; scoprirete, senza grossa fatica, che fuori c’è la primavera e che i campi sono in fiore.  
Ma non è tutto, veniamo alla storia recente. 
L’anno scorso con l’approssimarsi della festa di Sant’Antonio, in piena estate, in preda all’ennesima emergenza rifiuti, l’amministrazione comunale decise che, per il decoro e la salute pubblica, i rifiuti venissero depositati temporaneamente nell’ex cava di località “Castelluccio” (sito di notevole interesse “didattico” e non scientifico in quanto la roccia sezionata lascia vedere le formazioni fossilifere), seguendo le indicazioni del Commissario Straordinario di utilizzare per lo scopo le cave dismesse. Il sottoscritto fu fortemente contestato e denunciato proprio da coloro che oggi invece giudicano ottimale la scelta di un nuovo stoccaggio provvisorio, ignorando però, o peggio, fingendo di ignorare, che siti di proprietà comunale idonei allo scopo non esistono. 
Lo stesso sito è oggi inutilizzabile per lo scopo, in quanto l’ARPAC, sollecitata da chissà chi (?!) lo ha giudicato inidoneo in quanto non perfettamente impermeabile e sprovvisto di impianto antincendio. La cosa strana, però, sta nel fatto che nello stesso tempo la stessa ARPAC ha distribuito una serie di pareri positivi, per cassoni scarrabili che non mi sembra siano perfettamente impermeabili e dotati di impianto antincendio. L’unica differenza con il sito provvisorio di località “Castelluccio” è nel costo: il noleggio dei  cassoni arriva a costare anche 500 Euro al giorno, e mai meno di 100. Inutile dire che tale costo sarebbe ricaduto sulle bollette RSU pagate da noi cittadini. Altra cosa strana sta nel fatto che l’ARPAC Regionale è stata di parere esattamente opposto.  
Da allora ad oggi l’amministrazione si è adoperata decine e decine di volte affinché fosse autorizzata a smaltire quei rifiuti, inondando di Fax sia la Prefettura che il commissariato straordinario, così come pure si è adoperata per chiedere l’aumento dei parametri di smaltimento poiché notevolmente sottostimati rispetto ai comuni limitrofi. Inoltre, negli ultimi due mesi, in preda con l’ennesima emergenza rifiuti, si è quasi quotidianamente adoperata chiedendo per i motivi anzidetti uno scarico straordinario, senza però avere alcun riscontro. Solo la minaccia, a mezzo stampa, da parte mia, di un’esemplare protesta popolare, pare sia servita a qualcosa e siamo stati autorizzati a quello scarico straordinario che ci ha consentito di rimuovere i cumuli di rifiuti dalle strade.  
Tutto quanto sopra per chiarire il mio impegno e quello di tutta l’amministrazione di Cusano, che ha vissuto e continua a vivere il problema dell’emergenza rifiuti da vittima e non da causa del problema
Cusano Mutri lì 18 luglio 2007 
                                                            
Il Sindaco 
Dott. Giuseppe Maria Maturo 
 
P.S. le offese che mi rivolgete m’inducono a compatirvi, in quanto devo riconoscere che siete vittime della mancata educazione ricevuta dai genitori, perché forse troppo impegnati a giocare a carte al bar. I miei mi hanno insegnato anzitutto il rispetto per le Autorità e le Istituzioni. Se, poi, credete di offendermi definendomi “giullare”, guardando alle spalle la mia vita e la vostra, ebbene vi dico preferisco essere un giullare !!!.
 
 
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